Laboratorio materico contemporaneo

Dalla materia
alla presenza

ASlab22 è un laboratorio di trasformazione materica con base in Sardegna. Legno recuperato, resina, fibre naturali e scarti diventano superfici, oggetti e frammenti materici in cui il processo resta visibile: da scarto a superficie.

Manifesto

Niente nasce dal nulla. I materiali portano con sé una storia già scritta: venature, fratture, fibre, tagli, scarti e superfici non uniformi. ASlab22 osserva ciò che il materiale porta con sé e interviene per renderlo stabile, leggibile e presente nello spazio.

La resina non è un effetto decorativo, ma un mezzo tecnico: incontra la materia organica, la custodisce, ne preserva l’identità e porta luce nella superficie.

La materia porta già dei segni. Il lavoro comincia da lì.

Portfolio

Superfici, oggetti e frammenti.

Tre direzioni dello stesso processo: materia recuperata, intervento tecnico e presenza nello spazio.

Oggetti per lo spazio / Coffee Tables

Legno recuperato, superfici stratificate e luce trattenuta nella materia.

Pannello murale materico in legno e resina

Oggetti per lo spazio / Wall Pieces

Pannelli e presenze materiche costruite attraverso taglio, tensione e finitura.

Piccoli oggetti / Frammenti

Piccoli frammenti materici in cui fibra, resina e traccia restano visibili.

Processi

Materia,
intervento,
superficie.

Qui la materia recuperata entra come scarto e viene messa alla prova: osservata, tagliata, ricomposta, colata e levigata. Ogni passaggio modifica la superficie e lascia una traccia concreta.

Venature, fratture e fibre non spariscono nella finitura. Restano leggibili e mostrano il processo che ha trasformato lo scarto in presenza.

Applicazione di resina su legno nel banco di lavoro
Banco di lavoro con attrezzi e materiali nel laboratorio
Superficie di legno lavorato con inserti in resina
Superficie finita con dettaglio di venatura e resina
Trama di fibre naturali per composizione materica

Materiali

Legno, resina, fibre, tracce.

La resina trattiene, sospende e porta luce. Rende leggibile la materia e ne mantiene la traccia.

Il recupero non cancella il difetto. Lo trasforma in struttura, superficie e presenza.

Legno, fibre e resina restano riconoscibili. La tecnica collega, protegge e sospende senza uniformare: opaco, trasparenza e luce cambiano il modo in cui la superficie si lascia leggere.

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